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    March 10

    Se il nostro passato fosse stato diverso

    Se il nostro passato fosse stato diverso, avremmo visto nostro padre ascoltare con amore e attenzione quando nostra madre gli esprimeva le sue delusioni e le sue frustrazioni. Quotidianamente, lo avremmo visto offrirle l’affettuosa sollecitudine e la comprensione di cui lei aveva bisogno.Avremmo visto nostra madre dare piena fiducia a nostro padre ed esprimergli apertamente i suoi sentimenti, senza disapprovazione ne rimprovero. Avremmo scoperto che una persona può sentirsi turbata senza per questo allontanare il partner attraverso la sfiducia, la manipolazione emotiva, la disapprovazione, la condiscendenza o la freddezza.
    Gradualmente, saremmo arrivati a padroneggiare le nostre emozioni cosi come padroneggiamo innumerevoli altri aspetti della nostra vita.
    Comunicare sarebbe stato per noi solo un’altra abitudine acquisita, come il saltare, il cantare, il leggere e il far quadrare un bilancio.

    Ma per la maggior parte di noi non è stato cosi. Invece, abbiamo speso anni e anni a imparare modalità di comunicazione scorrette, e ora comunicare in modo affettuoso, anche i sentimenti negativi, ci appare come un’impresa ardua e quasi insormontabile.
    Per arrivarne a comprendere appieno la difficoltà, provate a rispondere alla seguanti domande:

    1)      Quando vi sentite arrabbiati o pieni di risentimento, come potete esprimere amore se, durante gli anni della vostra infanzia e della vostra adolescenza, i vostri genitori litigavano o negavano la realtà per evitare i litigi?

    2)      Come potete indurre i vostri figli ad ascoltarvi senza doverli rimproverare o punire, se i vostri genitori urlavano e vi punivano per mantenere la disciplina?

    3)      Come potete chiedere un maggiore sostegno, se da bambini vi siete sentiti ripetutamente trascurati e delusi?

    4)      Come potete rendere gli altri partecipi dei vostri sentimenti se temete il rifiuto?

    5)      Come potete parlare con il vostro partner se i vostri sentimenti dicono “Ti odio”?

    6)      Come potete dire “Mi spiace” se da bambini siete stati puniti per i vostri errori?

    7)      Come arrivare a riconoscere i vostri errori se temete la punizione e il rifiuto?

    8)      Come esprimere i vostri sentimenti se da bambini siete stati ripetutamente respinti o criticati perché eravate turbati e piangevate?

    9)      Come potete chiedere ciò che volete se da bambini vi hanno fatto ripetutamente sentire dalla parte del torto perché volevate di più?

    10)  Come potete comprendere le emozioni che si agitano in voi se i vostri genitori non hanno mai avuto il tempo, la pazienza o la saggezza di interrogarvi a questo proposito o di chiedervi che cosa vi turbava?

    La risposta a queste dieci domande è una sola: è possibile imparare a comunicare in modo amorevole, ma per riuscirci sono necessari impegno e fatica. Per quanto validi fossero i nostri genitori, nessuno è perfetto. Se avete problemi a comunicare, non vivete tali difficoltà  come una maledizione ne attribuitene tutta la colpa ai vostri genitori. Semplicemente, non avete ricevuto l’addestramento corretto ne la sicurezza necessaria.
    Nel leggere le domande di cui sopra, è probabile che in voi siano affiorate determinate emozioni. Concedetevi subito venti minuti per scrivere una Lettera d’Amore a uno dei vostri genitori. Prendete carta e penna e cominciate a scrivere ciò che provate. Fatelo subito, il risultato vi sorprenderà.

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    Tratto da "Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere"